<h1>Se la crisi chiama, rispondi</h1>

<h1>Il futuro è nella contaminazione e nella condivisione di saperi</h1>

<h1>L’arte diventa strumento di rivoluzione e progresso sociale</h1>

<h1>L’imprevisto traccia sempre nuove strade</h1>

<h1>Non esistono punti fermi, ma solo visioni in movimento</h1>

Per l’appuntamento di art+b=love(?) Verona, verrà coinvolto un gruppo di imprenditori che, guidato dall’artista pluripremiato Emilio Vavarella e da Alessia Tripaldi, responsabile progetti art&business di Sineglossa, esplorerà il rapporto uomo-tecnologia nella società contemporanea, con le sue implicazioni economiche, etiche esociali. Questo intervento e il panel “Tra Arte e Imprese”, moderato da Catterina Seia, sulle figure chiave dei curatori e dei ricercatori come punto di incontro e mediazione tra artisti e imprenditori, segnano un ulteriore e importante passo nel dialogo tra mondi apparentemente distanti che invece hanno molto da imparare l’uno dall’altro, sia in termini di innovazione di processo, di prodotto e di relazioni industriali
Il programma della tappa ad Ivrea, invece, ruoterà intorno ai temi e al progetto Datapoiesis: il festival accoglierà la FALL SCHOOL, che si terrà dal 25 al 30 novembre, facendo da scenario al processo di contaminazione tra arte, economia e tecnologia.
Verranno selezionati 25 professionisti, provenienti da diversi settori e ambiti, che prenderanno parte a un programma formativo unico nel suo genere: la scuola, infatti, ha come finalità la strutturazione di una start up che si dedicherà alla progettazione e allo sviluppo della prima linea di oggetti di design datapoietici. 

ANCONA – EDIZIONE 2019: L’IMPREVISTO

Nel 2019, in occasione della terza edizione, il tema che ha legato gli eventi è stato “l’imprevisto come opportunità di scoperta”, in continuità con la filosofia delle edizioni precedenti: la generazione di un Nuovo Rinascimento come bottega di innovazione attraverso la contaminazione tra i processi artistici e gli altri saperi. La Mole di Ancona si è trasformata anche quest’anno in una corte in cui scienziati, artisti, operatori culturali, economisti interagiscono con il pubblico con l’obiettivo di divulgare buone pratiche e nuove opportunità legate all’incontro tra “art” e “b”.

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