Màlleus – Enrico Ragni

Artigiano 4.0

Màlleus (Enrico Ragni) è nato il 3 settembre 1953 a Fabriano (AN), da una famiglia umile. Per alcuni questo potrebbe anche essere un limite, invece per Enrico è un dono della provvidenza, perché durante la sua infanzia ha modo di costruirsi giocattoli e quant’altro, di sviluppare con estrema naturalezza creatività, inventiva e manualità straordinarie. Dalla famiglia riceve continui stimoli artistici, che lo spingono dapprima verso la pittura, poi verso la musica. Diventa così un polistrumentista e un compositore autodidatta.
Tra i 14 e i 15 anni le prime composizioni e registrazioni, utilizzando un registratore Geloso. A 17 anni adotta il nome d’arte Màlleus (“martello” in latino), in seguito registrato alla Siae come compositore. Nel 1978, dopo aver frequentato un corso per tecnico del suono a Venezia, apre il primo studio di registrazione delle Marche, ad Albacina di Fabriano (An); l’attività inizia con un registratore a 8 piste, riscuotendo un gran successo fra i musicisti delle Marche e delle regioni limitrofe.
Nel 1983, diventato necessario ampliare l’attività discografica, su invito dell’amministrazione comunale di Recanati, Màlleus si trasferisce nella stupenda cornice della cinquecentesca Villa Colloredo-Mels, con un grande salto d’immagine e di tecnologia, passando al registratore 16 piste/2 pollici. Comincia a utilizzare fra i primi in Italia il CMI Fairlight serie III, attraverso il quale campiona/archivia con grande fedeltà sonora circa quarantamila suoni. Proprio con il Fairlight, insieme ad altri musicisti milanesi e al compositore Roberto Cacciapaglia, realizza alcune delle più famose colonne sonore di spot pubbblicitari anni Ottanta.
Viene inoltre chiamato a collaborare alla realizzazione di numerose colonne sonore cinematografiche, partecipa alle registrazioni degli album di Sergio Endrigo, Renato Zero, Zucchero, Chet Baker, Gianni Mazza, Gruppo “La Macina”, The Gang e tanti altri.

Nel 1987, in seguito alla crisi della discografia, Màlleus con grande coraggio e forza di volontà inventa e fonda l’Antica Bottega Amanuense. Una delle sue grandi passioni era infatti la calligrafia: si specializza così coi più grandi Maestri Calligrafi internazionali e diviene un Amanuense. All’interno dell’Antica Bottega forma i suoi allievi, fino a divenire con i suoi 12 Amanuensi, il più grande Scriptorium del mondo ( www.malleus.it ). Tramite questa nuova attività riesce a mantenere in vita anche gli studi di registrazione e a non fermare il suo cuore di musicista e di compositore. Nel 2008, per ampliare nuovamente l’attività, Màlleus realizza il suo sogno più grande, progettando e costruendo un Castello, evento che non avveniva da oltre 400 anni. La nuova struttura di 1500 mq orientata a 21° est è posizionata sopra una sorgente di Energia e costruita con le antiche tecniche della Geometria Sacra con cui sono state costruite tutte le Cattedrali in Europa ed è stata inaugurata nel 2011 a Recanati. Nel Castello si spostano sia l’Antica Bottega Amanuense sia gli Studi di Registrazione. C’è un laboratorio-falegnameria molto attrezzato, nel quale Màlleus si diletta a realizzare nuove idee per il suo lavoro, tenendo sempre in allenamento la sua innata manualità.
La sua dedizione verso la scoperta della spiritualità e il contatto con le nuove discipline olistiche gli hanno permesso di aprire porte che toccano il profondo Essere di chi ascolta le sue musiche, trasferendo in esse visioni ed emozioni che rendono le sue composizioni dei veri e propri viaggi spirituali.
Nella discografia di Màlleus compaiono due album:“Opera Prima” (1988, M.C.M. Records) e “Opera Totale” (1993, M.C.M. Records).
Di questa Opera Totale, Màlleus nel 1996 progetta e presenta in Prima Mondiale all’Acquario Romano di Roma, il Primo Concerto Multisensoriale Audio-Olfattivo: un evento unico nel suo genere, un ascolto che rivoluziona il concetto di come si può percepire la musica: la geniale idea di inserire determinati odori e profumi in certi momenti della partitura unitamente ad una diffusione tridimensionale del suono.

In sei mesi circa di lavoro, nei laboratori degli Studi Màlleus è stato messo a punto il diffusore olfattivo chiamato “Organo di profumazione” capace di coprire in pochi secondi grandi aree con una serie di odori e profumi in perfetta sintonia con la musica. Il grande problema di questi concerti non è certamente quello di mettere profumi, ma quello di toglierli! Il know how di questo spettacolo e la riuscita di esso è proprio nell’aver individuato il sistema idoneo affinchè ogni profumo dei 10 sia percepibile come nuovo e pulito.
I profumi sono stati scelti in base a precise sperimentazioni e priorità: la principale è stata quella condotta sui temi del “rafforzamento della volontà”; così ampiamente proposti dall’Opera.
L’effetto sommatorio musica-profumo è veramente sconvolgente, in quanto si ha la sensazione di poter toccare con mano le singole note della musica e di vivere in prima persona la composizione, come propria composizione, specialmente negli “Ambient” dove gli odori caratterisci dell’ambiente descritto nell’Opera (Caverne, Bosco, ecc) rende l’esperienza unica.
Il clima di forte suggestione e le emozioni che nella musica sono così rare, qui accompagnano il pubblico per tutti i cinquanta minuti di OPERA TOTALE e lo Spettatore diventa Protagonista.
L’altro determinante ruolo è svolto dalla “Suprema qualità dell’impianto audio”. Data la grande estensione timbrica e la dinamica di questa musica, (con particolare cura delle basse frequenze) la scelta non poteva che cadere su MEYER-SURROUND.

 

Màlleus al festival

Sabato 18 maggio: “SHOW AND TELL: REGIONE 4.0