benvenuti nel nuovo rinascimento

<h1>Se la crisi chiama, rispondi</h1>

<p>Uscire dagli schemi, provare qualcosa di nuovo, connettere puntini finora scollegati, spostare gli elementi dell’equazione per ottenere un risultato diverso. E non smettere mai di farsi domande. L’artista utilizza l’arte come strumento per costruire relazioni, per aprirsi al mondo, porsi in ascolto, accogliere dubbi senza temere l’inaspettato.</p>

<p>Il festival art+b=love(?) è un laboratorio di innovazione, in cui il pubblico, grazie agli interventi degli artisti, è sollecitato a porsi domande la cui risposta risiede nell’abbandonare il già noto e abbracciare l’imprevisto come occasione di scoperta.</p>

<h1>Il futuro è nella contaminazione e nella condivisione di saperi</h1>

<p>Un Nuovo Rinascimento è possibile: un ecosistema dove l’intreccio tra persone, competenze ed esperienze appartenenti a mondi apparentemente distanti genera conoscenza nuova e saperi condivisi.</p>

<p>Il festival art+b=love(?) diventa scenario di una bottega di sperimentazionein cui l’arte, contaminandosi con le imprese, i centri di ricerca e la società riesce a produrre vera innovazione economica, scientifica e culturale.<p/>

<h1>L’arte diventa strumento di rivoluzione e progresso sociale</h1>

<p>Una società empatica è una società capace di interiorizzare le sensibilità dei molteplici ecosistemi esistenti e di costruire scenari collettivi, operando per il benessere della collettività.</p>

<p>Il festival art+b=love(?) affida all’artista il ruolo di protagonista di questa rivoluzione empatica, riconoscendogli la capacità profonda di facilitare il processo di dialogo e cooperazione tra mondi diversi.<p/>

<h1>L’imprevisto traccia sempre nuove strade</h1>

<p>Da sempre l’uomo si relaziona con diffidenza e timore con il “non prevedibile, il “non previsto”, l’inatteso. L’arte ci invita a guardare oltre a considerare l’imprevisto una grande fonte di apprendimento e ispirazione, perché la storia ci insegna che è dalla casualità che nascono le scoperte e le invenzioni più rivoluzionarie.</p>

<p>Il festival art+b=love(?) è un’esperienza di stimolazione creativa, dove i fallimenti diventano pretesto per porsi le domande giuste e trasformare la realtà<p/>

<h1>Non esistono punti fermi, ma solo visioni in movimento</h1>

<p> Nulla ha una sola forma,<p/> tutto è frutto dell’unione tra diversi elementi, che cambiano costantemente. L’artista, attraverso il suo grande potere di immaginare, ci spiega come essere pronti ai cambiamenti e cogliere le nuove sfide.</p>

<p>Il festival art+b=love(?) non dà niente per certo, ma tenta di costruire assieme al pubblico e agli ospiti nuove visioni da scomporre e ricomporre per generare un Nuovo Rinascimento.<p/>

Edizione 2019

L’imprevisto

Se la crisi chiama, rispondi

<p>Uscire dagli schemi, provare qualcosa di nuovo, connettere puntini finora scollegati, spostare gli elementi dell’equazione per ottenere un risultato diverso. E non smettere mai di farsi domande. L’artista utilizza l’arte come strumento per costruire relazioni, per aprirsi al mondo, porsi in ascolto, accogliere dubbi senza temere l’inaspettato.</p>

<p>Il festival art+b=love(?) è un laboratorio di innovazione, in cui il pubblico, grazie agli interventi degli artisti, è sollecitato a porsi domande la cui risposta risiede nell’abbandonare il già noto e abbracciare l’imprevisto come occasione di scoperta.</p>

Il futuro è nella contaminazione e nella condivisione di saperi

<p>Un Nuovo Rinascimento è possibile: un ecosistema dove l’intreccio tra persone, competenze ed esperienze appartenenti a mondi apparentemente distanti genera conoscenza nuova e saperi condivisi.</p>

<p>Il festival art+b=love(?) diventa scenario di unabottega di sperimentazionein cui l’arte, contaminandosi con le imprese, i centri di ricerca e la società riesce a produrre vera innovazione economica, scientifica e culturale.<p/>

L’arte diventa strumento di rivoluzione e progresso sociale

<p>Una società empatica è una società capace di interiorizzare le sensibilità dei molteplici ecosistemi esistenti e di costruire scenari collettivi, operando per il benessere della collettività.</p>

<p>Il festival art+b=love(?) affida all’artista il ruolo di protagonista di questa rivoluzione empatica, riconoscendogli la capacità profonda di facilitare il processo di dialogo e cooperazione tra mondi diversi.<p/>

L’imprevisto traccia sempre nuove strade

<p>Da sempre l’uomo si relaziona con diffidenza e timore con il “non prevedibile, il “non previsto”, l’inatteso. L’arte ci invita a guardare oltre a considerare l’imprevisto una grande fonte di apprendimento e ispirazione, perché la storia ci insegna che è dalla casualità che nascono le scoperte e le invenzioni più rivoluzionarie.</p>

<p>Il festival art+b=love(?) è un’esperienza di stimolazione creativa, dove i fallimenti diventano pretesto per porsi le domande giuste e trasformare la realtà<p/>

Non esistono punti fermi, ma solo visioni in movimento

<p> Nulla ha una sola forma,<p/> tutto è frutto dell’unione tra diversi elementi, che cambiano costantemente. L’artista, attraverso il suo grande potere di immaginare, ci spiega come essere pronti ai cambiamenti e cogliere le nuove sfide.</p>

<p>Il festival art+b=love(?) non dà niente per certo, ma tenta di costruire assieme al pubblico e agli ospiti nuove visioni da scomporre e ricomporre per generare un Nuovo Rinascimento.<p/>

ANCONA – EDIZIONE 2019: L’IMPREVISTO

Nel 2019, in occasione della terza edizione, il tema che ha legato gli eventi è stato “l’imprevisto come opportunità di scoperta”, in continuità con la filosofia delle edizioni precedenti: la generazione di un Nuovo Rinascimento come bottega di innovazione attraverso la contaminazione tra i processi artistici e gli altri saperi. La Mole di Ancona si è trasformata anche quest’anno in una corte in cui scienziati, artisti, operatori culturali, economisti interagiscono con il pubblico con l’obiettivo di divulgare buone pratiche e nuove opportunità legate all’incontro tra “art” e “b”.

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